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bullismo1Venerdì 7 Febbraio 2020 è la Quarta Giornata Mondiale contro il bullismo ed il cyberbullismo.

L ’evento sarà associato, anche per quest’ anno, al Safer Internet Day (SID, per il 2020 fissato in data 11 febbraio), giorno dedicato alla sicurezza su internet in generale. Le due giornate sono strettamente collegate fra loro poiché attualmente, “grazie” alla rilevanza dei social network, i bulli agiscono soprattutto sul web.

Cerchiamo di fare maggiore chiarezza sulla situazione in Italia.  Il fenomeno del bullismo è in forte crescita. I dati arrivano dall’indagine campionaria realizzata dall’Eures nel 2019 la quale ci dice che il 66,9% dei giovani è stato almeno una volta vittima di bullismo, l’81,3% ha assistito ad uno o più di tali episodi, mentre il 37,8% indica di averne commessi in una o più occasioni. In sintesi, soltanto il 9,3% dei giovani afferma di non essere stato in alcun modo coinvolto in episodi di bullismo, nè come vittima, nè come autore o testimone. Resta purtroppo la scuola l’ambiente in cui avviene il maggior numero degli episodi di bullismo censiti: il 57,3% delle vittime afferma infatti di aver subito tali atti all’interno della classe ed il 34,9% all’interno della scuola (in ambienti diversi dalla classe).

Una situazione non meno grave si registra in riferimento al cyberbullismo: il comportamento più frequente risulta la diffusione di video e immagini di derisione sui social. L’indagine evidenzia che quando la vittima si è rivolta al mondo adulto (genitori, insegnanti) gli episodi di bullismo si sono fortemente ridotti (con valori spesso vicini all’80% dei casi), mentre chi ha subito, cercato di minimizzare o si sia autoescluso dal gruppo non ha registrato analoghi cambiamenti, rischiando piuttosto di subire un’escalation degli stessi. La domanda che sorge spontanea è : “ Quali  strumenti  di difesa si possono utilizzare qualora si fosse oggetto di offesa?”

Attualmente in Italia rispetto al bullismo ed al cyberbullismo è in vigore la legge n.71 approvata il 29 maggio 2017, ma proprio in questi giorni i due rami del Parlamento stanno discutendo su  correttivi da approvare. Lo scorso 30 Gennaio la Camera ha approvato, con 234 voti a favore, nessun contrario e 131 astenuti 8 emendamenti al testo di legge, al termine di una seduta caratterizzata da un toccante intervento del deputato del Partito Democratico Filippo Sensi (portavoce a suo tempo del premier Matteo Renzi), che ha raccontato senza filtri la sua esperienza di adolescente sovrappeso e spesso deriso dai suoi compagni di scuola. Il provvedimento ora aspetta la definitiva approvazione da parte del Senato. Vediamo in conclusione quali saranno le principali novità che verranno introdotte dal testo: a) è prevista una nuova aggravante se gli atti di bullismo sono commessi in gruppo, da più persone, oltre a introdurre la confisca obbligatoria degli strumenti informatici (come smartphone, tablet, ecc.) nel caso di cyberbullismo; b) Molestie o minacce, inoltre, sono considerate reato se commesse nei confronti di una persona in condizioni di emarginazione; c) a Scuola: dal momento che il fenomeno del bullismo avviene soprattutto a scuola, vengono affidati ai Presidi maggiore responsabilità e margine di intervento: devono vigilare su eventuali casi di bullismo, ma possono anche segnalarli con più facilità ai servizi sociosanitari o alla Procura, che attiverà il Tribunale dei Minori.

La legge istituisce inoltre un numero verde, il 114, attivo 24 ore su 24, per le vittime di bullismo.

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