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sicurezza nella scuolaIl diciotto Ottobre duemiladiciannove, una giornata apparentemente come tutte le altre, una maestra è intenta a fare il suo lavoro presso l’ istituto “ Pirelli” di Milano.

Le ore scolastiche sono sature  di attività da svolgere e tutto sembra procedere a meraviglia tranne

l’ ambiente esterno a quella realtà scolastica avvolto da una strana sensazione di intorpidimento nebbioso, quasi fosse un presagio, il sole fa proprio fatica a trovare un varco nel cielo uggioso  della città milanese. La routine della mattinata viene interrotta da una richiesta frequente che i bambini  possono legittimamente fare, poter andare in servizio. La maestra solerte si rivolge alla collaboratrice perchè sorvegli sul bimbo e serena ritorna a svolgere, con il restante gruppo classe, la sua attività, ignara di quello che di lì a poco succederà sconvolgendo un paese intero.

Il bimbo in questione cade, è immediatamente soccorso, viene portato in ospedale, soli tre giorni di agonia per registrarne poi il decesso.

Il fatto in sè pone in essere una questione spinosa ed importante, sulla quale sarebbe opportuno spendere un po’ di tempo e fare una sana riflessione, la sicurezza sui luoghi di lavoro ed in special modo nelle scuole è una necessità impellente. La scuola è il luogo per antonomasia della “vita”, dove la protezione dovrebbe essere in assoluto garantita ed applicata e non soltanto paventata attraverso corsi sulla sicurezza proposti agli insegnanti ed al personale i quali, in realtà, vengono oberati da responsabilità superiori alle loro forze perchè si chiede di intervenire magicamente sull’ imponderabile.

Prima di affidarsi ciecamente alla responsabilità dei singoli, che è necessaria e non demandabile ad alcuno, occorre preoccuparsi della stabilità e della sicurezza dei nostri beneamati edifici scolastici. Lo stesso  ministro dell’ istruzione Lorenzo  Fioramonti, in un’ intervista fatta a margine della visita ad Expo Fraining alla Fiera di Milano ha dichiarato : “ La scuola è costantemente SOTTO-FINANZIATA, il personale non è sempre sufficiente: non si può fare a meno di pensare che in un contesto diverso, con maggiori finanziamenti e più personale, questa tragedia si sarebbe potuta evitare”. Questa affermazione lascia attoniti ed interpellanti su una questione: “ Perchè in Italia, come in tutti i paesi europei,  si sono operate  scelte economiche infelici che hanno fagocitato fondi alle scuole? Lasciando in un profondo stato di ambasce presidi, personale docente e non? “. La realtà quotidiana con la quale ci si confronta giornalmente è questa senza alcuna visione edulcorata e favolistica.

A noi rimane ben poco se non dire: -Perdonaci Leonardo perchè non abbiamo saputo proteggerti, il dolore della tua perdita ha un suono sordo, muto, un pugno nello stomaco dal quale difficilmente ci si riprenderà e ci rimane solo l’ amara constatazione che a farti da ninna nanna ci siano i versi struggenti di una poesia di Giosuè Carducci “ Pianto antico” –

Sei nella terra fredda

sei nella terra negra

né il sol più ti rallegra

né ti risveglia amor.

R.I.P  sicurezza scuole