I cambiamenti climatici sono un problema di grande rilievo per il nostro pianeta e sono causati al 90% dall’uomo. Questi cambiamenti sono infatti frutto delle nostre malsane abitudini e da molti dei mezzi di trasporto che utilizziamo quotidianamente : automobili, autobus, aeroplani ecc.

Anche la scarso sfruttamento  delle fonti  rinnovabili come il  sole e  il vento  che, attraverso pannelli fotovoltaici e pale eoliche  potrebbero rappresentare un eccellente mezzo di  produzione di energia alternativa, influisce in senso negativo sul nostro clima.

Si parla di surriscaldamento globale, quindi non è sufficiente  che agiscano i singoli individui con pratiche virtuose , ma bisogna che le politiche nazionali ed europee trovino  le  soluzioni al problema  e comincino subito ad  attuarle, ora che siamo ad un passo dal punto di non ritorno.

Un’abitudine  virtuosa, potrebbe essere messa in atto nelle grandi città, con politiche comunali che impongano l’uso urbano di  mezzi elettrici, ibridi, o ad  idrogeno.

In California si produce da qualche anno infatti un modello automobilistico  alimentato a idrogeno, che esala soltanto H2O, vapore quindi innocuo all’ambiente. L’idrogeno è inoltre l’elemento più abbondante  in natura .

Perché quindi non avviare questo grande cambiamento se si ha la soluzione tra le mani? La risposta è semplice ed è  da trovare nei grandi interessi economici delle multinazionali e delle compagnie petrolifere  L’Europa, in questo quadro, ha una grande responsabilità, deve unire tutte le sue forze avviando delle politiche significative sul clima, se vuole apportare cambiamenti determinanti, coinvolgere tutti i paesi con un protocollo d’intesa che deve essere rispettato, non solo dai membri UE, ma anche dalle grandi potenze mondiali.

Alessio Voropciuc

3 M Liceo Musicale

Annunci