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Il giorno 15 Marzo 2019 si è verificato un evento eccezionale, su fridayforfuture_il_messaggio_di_greta_agli_studenti_italiani_state_facendo_la_storia_non_mollate_richiesta_corriere121685_640_ori_crop_master__0x0_640x3cui forse è opportuno spendere qualche riflessione. #Friday ForFuture questo è lo slogan che ha  animato l’ intera giornata e che ha condotto i nostri adolescenti e giovanissimi in piazza per chiedere esplicitamente ai potenti del mondo di  “ salvaguardare il loro futuro” . In centocinquanta paesi, migliaia di studenti  hanno scioperato da scuola per questa nobile causa: riflettere e soprattutto sensibilizzare i politici del mondo intero su un’ emergenza che, come una spada di damocle, incombe sulle nostre vite: i cambiamenti climatici e le loro disastrose conseguenze.  Milioni di persone, per lo più giovani, hanno risposto concretamente  all’ invito di una ragazza poco più che quindicenne forte  solo  della sua idea chiara, semplice: “ Voglio poter vivere in una realtà che non si autodistrugga”. Procediamo con ordine nel cercare di fare chiarezza su un evento, che, come uno tsunami,  ci ha coinvolto tutti indistintamente.

Il  termine, slogan della giornata, trae origine dagli scioperi portati avanti  costantemente, proprio di venerdì, dalla sedicenne svedese Greta Thunberg. Questa ragazzina, ha iniziato la sua battaglia fin dal giorno 20 Agosto 2018, dapprima in solitaria, semplicemente posizionandosi, nel giorno di venerdì,  davanti al parlamento svedese munita solo di cartelli e della propria voglia di ribellarsi. La protesta della sedicenne è partita da una richiesta di maggiore sensibilità ed attenzione, da parte dei politici, al problema delle emissioni dei gas serra, dell’ inquinamento, che stanno mettendo seriamente a rischio il futuro di intere generazioni. Greta non solo ha chiesto di rispettare gli accordi presi dai politici prima a Parigi durante il Cop 21 e poi nel recente Cop 24 in  Polonia, dove lei ha parlato davanti ai delegati dell’ Onu invitandoli a fare molto  di più: “ Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come una crisi”.  Greta ha sollecitato, da parte di tutti, un impegno  concreto per impedire che le temperature salgano di 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. Ulteriori innalzamenti porterebbero infatti a perdite di biodiversità, cibo, creerebbero milioni di “rifugiati climatici” e metterebbero in ginocchio ancor di più una Terra già in sofferenza tra erosione costiera, acidificazione degli oceani, fenomeni meteo sempre più potenti ed imprevedibili, innalzamento delle temperature degli oceani, aria inquinata, fauna e flora a rischio, solo per citare alcuni dei punti critici. Alla luce di queste premesse,  è stato sicuramente significativo vedere che una folla colorata, festante e soprattutto pacifica di giovani, abbia in primis risposto all’ appello di Greta e si sia mossa durante il giorno prestabilito, tra le strade delle diverse città del mondo, in cortei pacifici e festanti. Un cuor solo, un’ anima sola dietro lo slogan, ripetuto nei modi più strani e vari, “ salviamo questa benedetta terra, non lasciamo che ci rubino il futuro”.immagine friday

I giovani sono il nostro futuro ed in questa particolare giornata hanno dimostrato di essere partecipi, complici, animati da buoni propositi e da idee costruttive, hanno dimostrato di essere più forti di qualsiasi malsana idea di politica. Hanno avuto la capacità di  riportare all’ essenziale il dibattito umano che oggi rischia di perdersi nei meandri del nulla: il rispetto di sé stessi, degli altri e del mondo complesso in cui oggi si vive.  Si auspica che il movimento cresca, prolifichi ed aspettiamo fiduciosi di poter vedere e  gustare le conseguenze di queste miracolose e coraggiose azioni.