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Sulla scia del successo della serie televisiva, si torna a parlare del romanzo campione nelle classifiche di vendita italiane e internazionali: “L’amica geniale” di Elena Ferrante.

La storia tratta dell’amicizia tra due bambine, Lila e Lenù, e della loro vita nel rione Luzzati alla periferia di Napoli. Negli anni del secondo dopoguerra e in una società dominata dalla violenza dei maschi, le bambine, poi ragazze, crescono diventando due persone diverse per scelte di vita, ma sempre unite grazie all’amicizia che le lega.

Il pubblico presente all’incontro ha seguito con attenzione la presentazione dell’opera e, nella fase del dibattito, si è dimostrato interessato alle opinioni di noi studentesse a prescindere dal romanzo. Molte sono state le domande sul nostro modo di intendere l’amicizia, nell’epoca dei social e nel confronto con le esperienze di vita di chi appartiene a un’altra generazione. Ha completato l’incontro anche la riflessione sul valore dell’istruzione che ne “L’amica geniale” ha un ruolo importante nel consentire l’emancipazione di chi altrimenti sarebbe condannato a vivere in un mondo degradato. Riteniamo la scuola un’opportunità di crescita personale non solo culturale, ma anche umana.

Anche questa volta grazie al libro abbiamo conosciuto e confrontato opinioni lontane da noi perché espresse da persone distanti nel tempo, ma interessate a temi, come l’amicizia, di portata universale.

Incontro a cura di:

Alice Martini, Giulia Intini, Serena Moscatelli, Manuela di Gilio Classe IVUE

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