Tag

, ,

Quando pensiamo alla nostra città e ci chiediamo cosa possa attirare il flusso di turisti che ogni anno riempiono le sue strette vie, troviamo la spiegazione nella bellezza naturale del nostro lago. Il Lago di Como è sicuramente il fiore all’occhiello della città lombarda tanto da attirare non solo turisti da tutto il mondo, ma anche note star americane ed essere scelto come set cinematografico di alcuni dei film più noti, si pensi al celebre bacio di “Star Wars”, girato a Villa Balbianello.

Il fascino di Como non si limita però ai suoi romantici paesaggi, a pochi è infatti noto che la città è stata culla di due grandi poeti latini del I secolo d.C., Plinio il Vecchio e suo nipote Plinio il Giovane. I due autori, non sempre trattati in modo approfondito nei licei, hanno però dato un interessante contributo alla cultura latina e, viste le loro vicende biografiche, possono diventare motivo d’orgoglio per i comaschi che ne conoscono la storia.

Plinio il Vecchio nasce sotto l’imperatore Nerone e diventa procuratore in Gallia e in Africa sotto l’imperatore Vespasiano. La sua grande curiosità per il mondo naturale lo porta alla scrittura dell’opera “Naturalis Historia”, una vastissima enciclopedia di scienza naturale redatta a partire dagli approfonditi studi, dalla ricerca e dalla catalogazione messa in opera dall’autore. Il libro, seppur non più scientificamente valido oggi, può essere ritenuto la prima enciclopedia della storia e in essa si possono riconoscere le radici della moderna biologia. Nella prefazione Plinio il Vecchio dichiara “descrivo la natura, quindi la vita”, intesa da lui come “vegliare”, continua ricerca e desiderio di scoperta spinta dalla curiosità.

La “Naturalis historia” vuole essere più che un manuale scientifico, un’opera utile all’uomo e alle generazioni future. Sono proprio la sua accesa curiosità, indice di una forte e acuta personalità, e il suo spirito umanitario ad essere causa della sua morte.

Plinio il Vecchio muore infatti durante l’eruzione vulcanica che distrugge Pompei nel 79 d.C.. Di stanza in quella zona, lo scrittore latino cerca di intervenire in aiuto dei cittadini di Pompei perdendo così la vita.

La grande curiosità dello zio, fratello della madre, e la sua ultima grande avventura ai piedi del Vesuvio, ci vengono raccontate da Plinio il Giovane. Nato anche lui a Como, si trasferisce presto a Roma dove sceglie la carriera politica sotto l’imperatore Domiziano, carriera che raggiungerà però il suo picco sotto Traiano che gli affiderà il governo della Bitinia.

Lo scrittore comasco avrà con l’imperatore un rapporto confidenziale, testimoniato dalla lettera inviata direttamente a Traiano per chiedere a lui istruzioni su come comportarsi con la minoranza cristiana presente sul territorio. L’imperatore risponde rivolgendosi a Plinio con “Mio caro Secondo”, espressione di saluto che indica amicizia e rispetto per il comasco.

I Plinii sono personalità fortemente rispettate dai loro contemporanei, ma anche capaci, grazie ai loro scritti, di incuriosirci oggi. 

Per gli appassionati di letteratura, ma anche di scienze o semplicemente per chi attratto da questi due uomini nati nella città, la vacanza a Como può non limitarsi solo all’ammirazione del lago e della sue meravigliose ville, ma può anche essere motivo di un tuffo nel passato, può portare a un viaggio nella capitale o a Pompei durante l’eruzione grazie alle famose pagine sulla catastrofe scritte da Plinio il Giovane. Tappa obbligatoria è dunque una sosta davanti alla facciata Duomo dove sono incastonate le statue dei due scrittori.

Per chi è invece alla ricerca di una vacanza all’insegna dell’avventura la storia dei due poeti e le loro statue possono essere molto utili. Nelle parole di una delle targhe dei due Plinii è infatti nascosto l’indizio per una geocahce, una delle tante nascoste nella città. Cos’è una geocahce?

Un piccolo contenitore protagonista di quella che può essere definita la più grande caccia al tesoro del mondo. Il Geocaching è infatti un gioco praticato da milioni di persone che consiste nel trovare il numero più alto di geocahce nascoste in tutto il mondo dagli stessi giocatori. Questo nuovo “sport”, arrivato anche nella nostra città, è oggi un grande motore di turismo e per trovare uno di questi piccoli tesori è indispensabile conoscere questi sue illustri autori comaschi.

Cristina Sala, 5UC

Annunci