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La comunicazione e di conseguenza la possibilità di accedere alle informazioni hanno costituito un problema per l’uomo sin dalle prime forme di società. A partire dall’invenzione della scrittura le possibilità per comunicare sono aumentate sempre di più; nell’era moderna sono strettamente correlate allo sviluppo di nuove tecnologie. Oggi quasi tutti sono in grado di accedere comodamente a miliardi di informazioni attraverso internet. L’avvento dell’era informatica ha infatti permesso a chiunque di comunicare con il mondo intero attraverso un semplice smartphone; le possibilità che ne conseguono sono potenzialmente illimitate: si potrebbero creare migliaia di corsi online gratuiti in grado di dare la possibilità a chiunque di ampliare le proprie conoscenze, favorire lo scambio di opinioni e informazioni tra studiosi e scienziati attraverso la creazione di spazi di confronto specifici, rendere partecipe l’intera popolazione nella gestione dello stato in cui risiede…

Tutte le potenzialità sopra elencate sono purtroppo difficilmente realizzabili. La causa principale dell’impossibilità di realizzazione di questi progetti è il cattivo utilizzo delle tecnologie informatiche da parte della popolazione. Internet è infatti pieno di fake news ovvero notizie ed informazioni false divulgate impropriamente. Le informazioni false di questo tipo vengono considerate veritiere e si diffondono all’interno del pensiero comune.

La caratteristica principale che rende le fake news tanto “pericolose” è la difficoltà nell’ identificarle: nel momento in cui una persona accende il telefono e fa una ricerca su internet, appariranno sullo schermo migliaia di siti ed articoli, tutti simili tra loro e potenzialmente validi; a meno che la persona interessata non abbia una conoscenza approfondita dell’argomento in questione risulterà difficile distinguere un articolo valido da uno che non lo è.

Un clamoroso e comico evento che testimonia la difficoltà di distinguere un’informazione vera da una falsa è stato la candidatura alle ultime elezioni presidenziali degli U.S.A. di Alex Anderson, un influencer che nella realtà semplicemente non esiste. Questa finzione è stata messa in atto da uno scrittore comasco chiamato Alessandro Nardone il cui obbiettivo iniziale era quello di fare pubblicità al suo libro “The predestined”. Attraverso i social network, lo scrittore, sotto le spoglie del protagonista del romanzo, Alex Anderson, ha condotto una vera e propria campagna politica, ha diffuso le proprie idee, ha creato degli slogan ed è persino stato invitato a svariati programmi televisivi statunitensi. Solo a ridosso delle votazioni americane, Nardone ha contattato una giornalista della BBC per svelare la finzione. Questo esperimento condotto dallo scrittore comasco ha dimostrato al mondo quanto siano poco affidabili le informazioni che è possibile trovare su internet.

Data la difficoltà nel riconoscere le fake news, verrebbe naturale pensare che i mass media tradizionali come la televisione e la radio possano costituire una fonte affidabile di informazioni essendo enti specializzati nella divulgazione di notizie ed essendo composti da figure professionali specializzate.

Un canale televisivo dovrebbe infatti disporre di una rete di contatti in grado di fornire informazioni affidabili potendo così “aggirare” internet e le fake news che circolano al suo interno.. Nella realtà le cose sono molto diverse: esistono infatti diversi programmi tv che diffondono false notizie e sfruttano le critiche mosse contro di loro per creare audience ed aumentare gli ascolti.

Il mondo dell’ informazione ha un ruolo importante all’interno della scena politica, molte volte nel corso dell’ultimo secolo la popolazione è stata ampiamente influenzata nella scelta di voto dai contenuti divulgati dai mass media ed altrettante volte i contenuti in questione sono stati manipolati dalle forze politiche.

Un film che porta presenta l’estremizzazione di questa osservazione è “Wag of the dog” di Barry Levison (1997). In questa pellicola è possibile vedere come candidati politici, grazie all’ aiuto dei propri collaboratori, possano manipolare le notizie a loro piacimento creando persino storie e scenari politici internazionali finti solo per vincere le elezioni. Il problematica principale di simili azioni consiste nel fatto che i contenuti falsi, pur essendo tali, hanno delle conseguenze reali. Secondo il teorema di Thomas , formulato dall’omonimo sociologo, “se gli uomini definiscono come reale una situazione, essa sarà reale nelle sue conseguenze”. Ed è proprio questo che succede con la fake news.

L’unico modo per essere consapevoli di ciò che accade intorno a noi è analizzare criticamente le notizie, confrontarle tra loro e ampliare le proprie conoscenze anche attraverso i libri.

Jacopo Verga, classe 3^UA

 

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