Tag

, ,

Il nostro gruppo composto da Simone, Marta, Elisabetta, Miriam e Martina R. , si è documentato su Rigoberta Menchù, una pacifista del Guatemala che ha lottato per la giustizia e il rispetto dei diritti degli indios, ottenendo il Premio Nobel per la Pace nel 1992.

E’ nata il 9 gennaio 1959 a Laj Chimel, un paese tra le montagne guatemalteche, dove gli indigeni sono da sempre sfruttati nelle fattorie dei latifondisti. I suoi genitori, contadini dell’etnia Quiché, persone importanti nella loro comunità, hanno insegnato a Rigoberta il rispetto e l’amore verso tutti e verso la natura.

Rigoberta ha anche conosciuto molte ingiustizie, la povertà e il razzismo.Gli indios del Guatemala sono sempre stati sfruttati. Soltanto tra il 1944 e il 1954 era iniziato un processo di democratizzazione del paese e si stava avviando una riforma agraria che avrebbe distribuito le terre ai contadini. Ma a quel punto comparve sulla scena politica Carlos Castillo Armas che, con l’appoggio degli Stati Uniti, avviò una dittatura militare sanguinaria.

Dopo Armas si succedettero vari dittatori militari che imposero sul Paese decenni di terrore. La tortura, i desaparecidos e gli assassini erano all’ordine del giorno. Tra le oltre 120 mila persone assassinate ci furono anche i genitori e i fratelli di Rigoberta, che fu costretta all’esilio. Ma nonostante i lutti e le ferocie che l’hanno accompagnata fin da bambina, non ha mai perso la forza e il coraggio per combattere, diventando un’esponente del sindacato dei contadini indios.

Fu inoltre costretta a lasciare il Guatemala e proprio durante l’esilio, Rigoberta ha reso pubblica la sua storia e quella del suo paese attraverso la biografia: “Mi chiamo Rigoberta Menchù”. Il libro scritto con il supporto dell’ antropologa Elisabeth Burgos, presenta la storia personale di Rigoberta e la condizione del popolo guatemalteco oppresso dai tempi dei Conquistadores ladini.

Con il denaro ricevuto grazie al Premio Nobel per la Pace, Rigoberta ha istituito un fondo intitolato al padre con il quale finanzia la sua ed altrui attività in favore delle popolazioni indigene. Oggi la politica guatemalteca è relativamente stabile anche grazie all’ opera di Rigoberta.

Non conoscevamo questa straordinaria donna, ma attraverso il nostro lavoro siamo riusciti ad apprezzare e capire la sua forza e la lotta che ha portato avanti e che ancora oggi la impenga quotidianamente.

Ci ha colpito molto e rimarrà nelle nostre memorie a lungo. Grazie a questi lavori di gruppo abbiamo la possibilità di imparare nuove cose su personaggi importanti della storia anche recente, spesso non conosciuti da tutti, e che possono diventare esempi da imitare e punti di riferimento.

Classe IIUC

 

Annunci