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Questa è la prima di una serie di note biografiche, e non solo, realizzate dalla classe IIUC. L’attività è stata proposta e seguita dalla prof.ssa Elena Ferrini ed è relativa a grandi personaggi del passato recente.

Tina Anselmi non è certo un personaggio comunemente trattato a scuola perciò non è conosciuta dalla maggior parte dei ragazzi e infatti anche noi non l’avevamo nemmeno sentita nominare.

Ora che in qualche modo l’abbiamo conosciuta, possiamo affermare che è stata una donna davvero coraggiosa, altruista e rivouzionaria oltre che colta e intraprendente.

Possiamo inserirla nel novero delle personalità più importanti da noi incontrate e possiamo anche considerarla come un modello di riferimento. Vorremmo imitarla nel saper fronteggiare i problemi quotidiani e, chissà, magari vorremmo intraprendere come lei una degna e leale carriera politica.

Fu una figura esemplare della storia repubblicana italiana, ricoprì i ruoli di partigiana, di sindacalista e divenne la prima donna ministro della storia italiana.

Il suo intervento influenzò la ricostruzione del Paese dopo gli anni della guerra e della lotta partigiana. Il suo operato è inoltre legato alla legge sulle pari opportunità, sulla famiglia e sulla donna.

Tina Anselmi nasce il 25 marzo 1927 a Castelfranco Veneto, in una famiglia cattolica dove il padre, a causa del suo pensiero socialista, è perseguitato dai fascisti.

Quando nel settembre del 1944 frequentava il ginnasio, i nazifascisti costrinsero lei e altri studenti ad assistere all’impiccagione di 31 prigionieri per rappresaglia.

La giovane venne influenzata da quella drammatica esperienza al punto che decise di prendere parte alla Resistenza e con il nome di Gabriella fu staffetta della brigata Cesare Battisti. Nel frattempo si iscrisse alla Democrazia Cristiana.

Nel secondo dopoguerra fu impegnata nell’attività sindacale.

Nel 1959 entrò a far parte del consiglio nazionale dello Scudo Crociato e, 10 anni dopo, venne eletta come componente del comitato direttivo dell’Unione europea femminile di cui divenne vicepresidente. Per tre volte ricoprì il ruolo di sottosegretaria al ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Nel 1976 fu la prima donna a ricoprire la carica di Ministro in Italia.

Fu anche Ministro della Sanità divenendo una tra i principali autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale.

Inoltre, venne nominata presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia Massonica P2.

Tina Anselmi è deceduta a Castelfranco Veneto il 01-11-2016, con lei scompare una madre della democrazia italiana più volte proposta come Presidente della Repubblica.

Apicella Giorgia, Boselli Chiara, Porro Martina, Trivini Bellini Carlotta, Volo Valentina.

Classe IIUC

 

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