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R: Rachele (speaker) – P: Paolo (speaker) – A: Alessandro Manzoni

R: Buon pomeriggio cari ascoltatori questa è radio Play time, io sono Rachele e sarò con voi fino alle sei di questa sera in compagnia del mio collega Paolo Pierre.

P: Oooh, bene, eccoci al nostro appuntamento settimanale…

R: Intervista lo scrittore!

P: Il nostro sondaggio sulla page di Instagram, per ricordarvelo #play_radio.time, ha decretato l’ospite che oggi abbiamo invitato nel nostro studio qui a Roma.

R: Chi avrà vinto tra Manzoni e la giovane Austen?

P: Sono lieto, per chi è all’ascolto di presentarvi Alessandro Manzoni.

R: Possiamo chiamarti Ale?

A: Certo! Grazie mille dell’invito, Milano ultimamente è un po’ piovosa, l’aria di Roma è assai diversa.

P: Mi immagino, ma so che sei un esperto di Milano, o no? Come va dalle tue parti?

A: Beh, sempre il solito scompiglio.

R: Come quello descritto nel tuo nuovo libro, il best seller “Promessi sposi”, Ale?

A: Sì, più o meno, nel mio romanzo fantasia e realtà si uniscono.

P: Come il panino al salame, due metà inseparabili…

R: Ma appunto parlando di pane…

A: Il pane, cibo della povera gente, è un po’ il cuore fisico del percorso milanese tratto dal libro.

P: Infatti Renzo, il tuo e nostro beneamato montanaro, dove si aggira nella Milano che tu conosci?

R: Mi raccomando, invito i nostri ascoltatori a seguirci anche in diretta su Facebook!

A: Ho immaginato un percorso semplice, lineare: entra da porta Orientale, circa a porta Venezia, e vedendo da dietro il duomo, la gran macchina…

R e P: Del duomo!

A: Sì ecco appunto, stavo dicendo, proprio a quell’altezza, è lì che viene attaccato il forno delle grucce, c’è una targa che lo testimonia, come più a nord, superato il duomo, passando per via dei Mercanti e svoltando a sinistra, dietro Tiger per intenderci, è lì che si trova la casa del vicario di provvisione.

R: Colui che è stato salvato da Ferrer?

A: Certo che sì?

P: Attenzione Ale non esagerare con gli spoiler.

A: Giusto.

R: E la “funesta” osteria della Luna Piena?

A: Segreto professionale, non vi svelo il luogo.

P: Ecco, ci sono arrivati i primi messaggi.

R: Giulia da Potenza ci chiede: “Qualche hobby in particolare?”.

A: Giardinaggio, amo i fiori, la natura, gli animali ho avuto la fortuna di aver visto crescere gli alberi da me piantati nel mio giardino a Milano!

R: Che meraviglia! Sei esperto anche di arredamento?

A: Casa mia a Milano è di un’ eleganza modesta, ma no, non sono esperto, lo è più mio figlio.

P: Quale dei tanti?

A: Emn, beh, al pian terreno ho il mio studio rigorosamente accerchiato da librerie con volumi, così non mi sento tanto vecchio, ho due scrivanie, una in centro e una alla finestra, il mio caminetto, e la mia porta segreta che mi porta al piano si sopra.

R: Al primo piano vivi con tua moglie e Giulia, tua madre?

P: Santa donna tua moglie che vive con la suocera.

A: Ho grande ammirazione nei suoi confronti.

R: Qual è la tua stanza preferita?

A: La stanza di Giava.

P: Aspetta Java, come la canzoncina Disney?

A: No, stanza delle chiacchiere. Ho avuto l’onore di ospitarvi grandi personaggi come Tommaso Grossi, e di avere amabili conversazioni con gli amici di filosofia, di arte…

R: A proposito di arte, qualche tesoro nascosto?

A: Beh, in effetti di curioso a casa mia c’è un ricamo di Maria Antonietta prima di essere decapitata…

P: Wow, una filatrice da perdere la testa, un po’ come quel disgraziato Don Rodrigo con la nostra “filatrice” del cuore, Lucia!?

R: Ma Ale, come ti sei immaginato fisicamente i personaggi?

A: Beh, come dire alcuni personaggi osservati dal vero sono fedeli agli originali, gli altri hanno preso vita anche grazie alle illustrazioni.

P: Ne hai una preferita?

A: Non lo so…

R: Progetti per il futuro, Alessandro?

A: Sono estremamente meticoloso, chissà magari un’altra revisione del romanzo…

P: Sì ma questa volta, vieni a risciacquare i panni nel Tevere!

A: Certo che sì!

R: Grazie di essere venuto Ale, è stato un piacere!

P: Mi raccomando invito i nostri ascoltatori a votare il prossimo sondaggio: Boccaccio o Alighieri?

R: Segnale orario: le 18!

Beatrice Vitale, classe IIUE

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