Giovedì 30 novembre si è tenuta a Milano la conferenza “Uguaglianza e libertà”; è intervenuto sul tema della mafia e della corruzione italiana Gherardo Colombo, ex magistrato, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto famoso per aver contribuito all’inchiesta di Mani pulite, condotta in Italia negli anni ’90.

Alcune classi del nostro istituto hanno avuto la possibilità di assistere, per via satellitare, alla conferenza presso l’UCI Cinemas di Montano Lucino, iniziativa voluta con lo scopo di sensibilizzare i giovani alla legalità e di educarli all’importanza della politica.

Sono stati trattati diversi temi a partire dal rapporto che lega uguaglianza e libertà, come suggerito dal titolo.

Per iniziare ci è stato chiesto di fermarci a riflettere su qualcosa che ci riguarda in prima persona: la scuola. Quante volte ci è capitato di pensare all’istruzione come un obbligo e di ritenere il tempo dedicato allo studio uno spreco? In realtà, riflettendoci, ci siamo resi conto che la conoscenza è il presupposto per la libertà, ed è quindi mediante il sapere che abbiamo la possibilità di scegliere ciò che riteniamo essere giusto o sbagliato, il che ci rende liberi.

Un altro aspetto della società che dal senso comune viene percepito come limitante è quello delle regole; infatti non è raro pensare che queste influenzino le nostre scelte, imponendoci cosa è lecito fare e cosa invece non lo è. Le norme, invece, permettono a tutti di avere le stesse possibilità, cosa che non accadrebbe se ci fosse l’anarchia, ovvero la totale mancanza di leggi, in quanto la libertà di un singolo finisce dove inizia quella dell’altro. Nella nostra Costituzione possiamo ritrovare questo principio nell’articolo 3, in cui si afferma che lo Stato, tenendo conto delle diversità di ogni individuo, deve garantire ad ogni cittadino le stesse possibilità. Quindi, all’interno di uno stato che si possa definire democratico, uguaglianza e libertà devono entrambe essere disciplinate da una legge, ma soprattutto per essere effettive devono essere conosciute da tutti cittadini e rispettate.

Ottima è stata la scelta di Colombo di tenere la conferenza con un tono informale, coinvolgendo i ragazzi tramite domande, alle quali potevano rispondere liberamente, creando un clima di dialogo senza imbarazzo e soggezione.

È stata importante la partecipazione di giovani collegati da tutta Italia, poiché è necessario che i ragazzi siano parte attiva della vita politica e non lasciano che siano gli altri a decidere per loro. Solo così si possono cambiare l’attuale situazione.

Francesca Butti, Martina Cantalupi, Giulia Cerbo, Giada Ferrario, Rachele Latorraca, Cecilia Scarica – classe 3^UA

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