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Ci sono modi diversi per avvicinare la poesia e tutto l’universo che la contiene. Normalmente, a scuola, si legge un testo, si fa la parafrasi, si analizzano la metrica e lo stile. Non mancano i riferimenti e gli approfondimenti sugli autori che, però, sembrano essere molto distanti dall’aula in cui ci si trova. Quasi sempre, irraggiungibili e solo immaginabili.

C’è poi un altro tipo di percorso, grazie al quale è possibile leggere una poesia, sospendendo per un momento le analisi più elaborate e lasciandosi guidare da quell’insieme di suggestioni, evocazioni e corrispondenze che ogni parola letta può suscitare in noi, per poter creare, a nostra volta, qualche frammento di bellezza, sulla scia di un’eco profonda.

Questa è la via che abbiamo seguito noi studenti di 3UB e 3UD.

Nel corso dell’anno scolastico 2016-2017, abbiamo letto alcuni testi poetici e abbiamo dato voce alla nostra creatività, grazie a modalità di riscrittura diverse: collages fotografici, video, composizioni musicali, disegni e dialoghi immaginari con gli stessi poeti. Ci siamo sentiti un po’ i co-autori e anche gli sceneggiatori di questi versi, scritti da uomini e donne di cui abbiamo immaginato il volto, la voce, il gesto e che abbiamo finalmente conosciuto di persona.

Ne è nato un vero e proprio contagio da cui ci sentiamo arricchiti e il cui ricordo ci accompagnerà a lungo.

Gli studenti di 3UB e 3UD

Proporremo qui, in una serie di post dedicati all’iniziativa, il risultato di questo percorso, presentato in occasione della passata edizione de “Europa in versi” che si è tenuta presso la nostra scuola nel mese di aprile dell’anno scorso ed è stato riproposto il 29 ottobre 2017 presso la Villa del Grumello di Cernobbio. Entrambi gli eventi sono stati promossi e organizzati dalla Casa della Poesia di Como.