Nonostante da qualche giorno si discuta della necessità di avviare un dialogo politico per superare la crisi, in Catalogna la situazione continua ad essere molto incerta e lontana dalla risoluzione. Rajoy ha annunciato di essere pronto ad applicare l’articolo 155 della costituzione , che ha una formulazione piuttosto vaga e che finora non è mai stato applicato. Infatti parla dell’adozione di misure necessarie per obbligare una determinata comunità autonoma all’adempimento forzato dei suoi obblighi, derivanti dal rispetto della legge e della costituzione della Spagna. Questo articolo verrà attivato solo nel caso in cui  il leader  catalano Puidgemont non faccia un passo indietro, ovvero dica che la dichiarazione d’indipendenza non era una vera dichiarazione. Dopo un consiglio dei ministri del governo spagnolo, il presidemnte  Rajoy ha fatto un discorso in cui ha chiesto formalmente a Puidgemont di chiarire se quella pronunciata tre giorni fa al parlamento catalano fosse una vera dichiarazione d’indipendenza. A questa domanda Puidgemont non ha ancora risposto, lasciando in sospeso gli effetti di una dichiarazione d’indipendenza mai veramente proclamata. Nel caso il governo catalano affermi che il discorso di Puidgemont sia stato effettivamente una dichiarazione d’indipendenza, avrà tempo fino al 19 Ottobre per ritrattare. Se invece si confermasse che non era una vera richiesta d’indipendenza sarebbe una vittoria politica di Rajoy. In ogni caso non si ha idea di come Rajoy possa applicare l’articolo 155, potrebbe deporre alcuni membri del governo catalano, non si sa come possa avvenire e come reagirebbero i Mossos, accusati di essere la “polizia degli indipendentisti”. Inoltre non si conoscono le intenzioni di Puidgemont, che lasciando in sospeso la dichiarazione d’indipendenza, fa pensare a due possibili risoluzioni : la prima è di fare un passo indietro in quanto spaventato dalla fuga di banche ed aziende catalane, oltre che dalla posizione netta intrapresa dall’unione europea a favore del governo spagnolo; oppure il governo catalano vuole mostrare la sua disponibilità al dialogo con il potere centrale, per poi dare probabilmente la colpa  a Rajoy in caso di fallimento dei negoziati e in tal modo acquisire una posizione di maggior legittimità agli occhi dei leader europei. Sta di fatto che ad oggi non si intravede uno svolgimento sereno e senza controversie, con governi distanti che difficilmente tenteranno di trovare dei compromessi

G. Convertini IV UE

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