Il termine “spleen” deriva dal francese e rappresenta la tristezza  meditativa , quella malinconia che caratterizzò la letteratura  del Romanticismo del simbolismo  e del   Decadentismo .

L’origine di questo termine fa capire che fin dal passato le grandi correnti artistiche, le grandi opere , e i grandi autori furono caratterizzati da sentimenti che gran parte di noi oggi tende a definire negativi , e cerca in tutti i modi di combattere , o almeno ignorarli.

Ma ci siamo mai chiesti se è il modo corretto di affrontarli? Perché invece non li  approfondiamo , perché non impariamo  ad attraversarli , ad elaborarli…. cercando di estrarre   qualcosa di bello da  essi ?

Siamo abituati a studiare poeti che ci parlano dei loro cuori spezzati, poeti che non si sentono in sintonia con il mondo, poeti che in esilio, lontani dalla loro patria, con il cuore pieno di malinconia e le giornate piene di noia hanno   composto le loro migliori   opere.

Ho sempre pensato che il saper stare da soli sia per pochi, il saper trasformare la noia in qualcosa di positivo sia per pochi, e per fortuna anche oggi esistono persone che pur se   circondate da un clima negativo  , riescono a uscirne  gloriosamente,  pensando, dipingendo , scolpendo , scrivendo….

Sento di poter parlare dei rapper, ragazzi per lo più cresciuti in un clima di disagio, e che a causa di esso non hanno potuto intraprendere studi e percorsi importanti, ma sono riusciti ad uscirne denunciando il loro stato  ,  e urlando al mondo della loro condizione attraverso le loro canzoni.

Basandomi su ciò che la storia mi racconta, e su ciò che mi circonda oggi, sento di poter affermare che malinconia, mal di vivere e noia a volte devono essere accolte e scoperte all’interno della nostra  vita.

Nei “Pensieri” Pascal afferma: ”La sola cosa che ci consoli delle nostre miserie è il divertimento, e tuttavia proprio questo è la più grande di esse. Perché proprio questo ci impedisce di pensare a noi stessi e ci conduce insensibilmente alla  perdizione. Senza questo noi ci annoieremmo, e la noia ci spingerebbe a cercare un mezzo più solido di uscirne. Ma il divertimento ci diletta, e ci fa arrivare alla morte insensibilmente…..

 

 

Roberta Beretta IV UE

 

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