In questi ultimi tempi si è creata una tesa situazione fra la dittatura presente in Corea del Nord, guidata da Kim Jong Un, e gli Stati Uniti di  Donald Trump: il tutto sarebbe iniziato con delle minacce, seguite da test missilistici e la creazione di un vero e proprio arsenale nucleare, da parte del dittatore Coreano.

Egli avrebbe dei precisi obiettivi politici in mente: fra questi il mantenimento del proprio regime e del proprio potere in Corea, obiettivo che prevede anche l’allontanamento dei soldati americani presenti al confine con la Corea del Sud. Questo obiettivo può essere  efficacemente perseguito tramite l’ostentazione ed il possesso di armi nucleari che possano competere con quelle statunitensi a scopo puramente dimostrativo; successivamente agli episodi di Hiroshima e Nagasaki, le armi atomiche sono state utilizzate infatti non per dichiarare guerra, bensì per evitarla (basti pensare alla Libia e all’Iraq).

La strategia di Kim è dunque la seguente: per ricevere delle concessioni da parte degli USA di Trump gli sarebbe sufficiente dimostrare in questo modo la propria potenza. La casa bianca, d’altro canto, non può non rispondere a tali messaggi, e si pone di conseguenza l’obiettivo di eliminare il nucleare dalla Corea allo scopo di eliminare la dittatura, o quantomeno di sottometterla al proprio potere, per raggiungere un tale risultato gli Stati Uniti stanno ricorrendo ad un tentativo di isolamento economico della Corea ; i Paesi a quest’ultima vicini, sono infatti alleati degli Stati Uniti.

Non è pensabile da parte di Trump un attacco militare in Corea, date le dimensioni ridotte di questo Stato, perchè causerebbe inevitabilmente danni ai Paesi confinanti che si troverebbero quindi ad attaccare gli Stati Uniti (fra questi la Cina ed il Giappone), allo stesso modo non è pensabile da parte di Kim un attacco agli USA in quanto i Paesi sopracitati si troverebbero inevitabilmente contro la Corea.

In conclusione, le parecchie testate giornalistiche che riportano titoli simili a presagi apocalittici o prevedono in un breve futuro lo scoppio di violente guerre nucleari  potrebbero sbagliare: nessuno dei due Stati giungerà mai ad una soluzione del genere in quanto si tratta di puri  e semplici atti  dimostrativi.

L.Carriero IV M

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