Lunedì sera il sipario del Teatro Sociale di Como si è aperto, davanti ad una numerosa platea; sul palco attori, cantanti, musicisti e scenografi del Liceo Teresa Ciceri.

Le Metamorfosi di Ovidio vengono riproposte in chiave moderna attraverso un’interpretazione unica e positivamente sorprendente: dall’utilizzo di cellulari, usati da Narciso per farsi i selfie, al collegamento via Skype con Afrodite, dispensatrice di consigli e infine a un contest musicale, ispirato ad X-Factor, tra muse e gazze.

Sul palco sono rappresentate storie che si ripetono, certamente con modalità differenti, da allora, fino ai giorni nostri; un esempio è la figura del genitore occupato dal lavoro e lontano dalla famiglia che, per accontentare il figlio a tutti i costi, finisce per perderlo per sempre, come succede nella tragedia di Fetonte e Apollo.

È un Perpetuum Carmen, come recita il titolo dello spettacolo, che la regista Elisa Carnelli e la coordinatrice, nonché anima del progetto, MariaPia Roncoroni hanno voluto presentare al pubblico.

L’accompagnamento fedele dei brani originali, composti per l’occasione dal maestro Antonello Rizzella, ed eseguiti dall’orchestra e dal coro del Liceo, diretti dai professori Mario Gerosa e Tiziana Fumagalli, ha guidato le varie scene; i momenti della recitazione sono stati preceduti e intervallati da video e immagini suggestive. I professori Stefano Palumbo e Isabella Sassi hanno curato, rispettivamente, i laboratori di scenografia e di fotografia e insieme hanno lavorato sui video.

A conclusione della serata sono state proiettate varie fotografie scattate durante lo svolgimento dei diversi spettacoli realizzati in questi dieci anni di attività, omaggiando così ragazzi, professori e tutte quelle persone che hanno partecipato attivamente e che hanno creduto nel progetto e nelle potenzialità degli alunni del Liceo, dando loro fiducia.

Da ex alunna del Liceo che per cinque anni ha fatto parte del gruppo di Teatro, torno a casa con la gioia nel cuore, con la voglia di ricominciare a recitare e di partecipare di nuovo a un progetto così lodevole e nobile, che non solo ha divertito con le scene più ironiche, ma, come ci si aspetta da un’attività scolastica, ha anche lanciato temi su cui riflettere.

Roberta Ballabio

Le fotografie sono a cura di:  photo©CorsoFotoLiceoCiceri_2017

 

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