Dicono che leggere ti faccia vivere più vite e che chi non legge si limiti a vivere solo la propria.

Trasmettere l’amore per la lettura è proprio uno dei molti scopi dell’iniziativa “Letti da Noi”, portata avanti da noi ragazzi del Liceo “ T. Ciceri”.

L’iniziativa nasce all’interno della scuola, dall’idea di una docente di lettere messa in campo 3 anni fa, sviluppata e condivisa con studenti e altri insegnanti che hanno iniziato a parteciparvi: nel 2015 dopo le lezioni, nell’aula magna della scuola i ragazzi presentano a chiunque voglia ascoltarli, libri scelti da loro oppure classici della letteratura di ogni tempo, di cui hanno parlare nel loro programma di studi.

Nei 2 anni successivi l’idea si evolve e cresce, trovando spazio ed interesse fuori dalla scuola, in luoghi diversi della nostra città: l‘Università della Terza Età, la prima sede esterna che ha accolto il progetto e ci consente di confrontarci sui libri che scegliamo con un pubblico adulto, la radio locale Ciao Como, dove invece le nostre brevi recensioni a libri del cuore sono diventate una trasmissione e infine la libreria Feltrinelli di via C. Cantù.

Qui noi studenti, in circa mezz’ora, ad un pubblico sempre variabile possiamo presentare ogni lunedì o mercoledì del mese due libri che ci hanno appassionato.

La particolarità di questo progetto sta nel fatto che la scelta dei libri non ricade più unicamente sui classici, ma si apre a qualsiasi genere, l’importante è che ci abbia trasmesso qualcosa. Perché è questo che conta, quello che noi abbiamo provato leggendo il libro. Lo scopo non è infatti semplicemente presentare una storia come potrebbe essere trovata da tutti su un qualsiasi sito internet, ma suscitare interesse, descrivendolo a partire dalle nostre emozioni, dalle nostre riflessioni e da quello che noi abbiamo ritenuto importante, appunto come è stato “letto da noi”.

L’emozione è ovviamente di norma e l’agitazione compagna, non essendo abituati nel quotidiano a parlare davanti ad un pubblico. Tutto però viene ripagato dalla bellezza di confrontarsi con chi ascolta e apprezza.

Lo scambio, infatti, non manca mai. Grazie a interventi e domande si può capire che con il nostro sforzo siamo riusciti a trasmettere la nostra passione agli altri, spingendoli a incuriosirsi verso ciò che a noi ha comunicato tanto e invogliando anche i più giovani a provare la nostra stessa esperienza.

Lo scambio diretto però resta invisibile nell’ultima modalità di questo particolare progetto quando si apre alla radio, in particolare al canale CiaoComo. Le presentazioni sono più dinamiche e veloci, i ragazzi hanno solo 3 minuti per catturare l’attenzione e l’interesse degli ascoltatori.

Il pubblico è ovviamente diverso, può essere piú vasto e eterogeneo di quello che potrebbe esserci in libreria. Anche l’esperienza in sè è molto diversa, in pochi minuti bisogna trasmettere tutto quello che si pensa e in questo ci si può aiutare con l’associazione al libro di una canzone, che trasmetta le stesse emozioni, rendendo il tutto molto più personale e incisivo. ai ragazzi che partecipano. L’esperienza permette di scoprire il mondo della radio, cosa che non tutti provano nella vita.

Perché sono la novità e l’esperienza fuori dal comune il vero scopo del progetto, che mira a spingere i ragazzi ad uscire dall’ambiente scolastico, mettendosi in gioco e confrontandosi con la realtà.

Classe 4UC

Qualche testimonianza raccolta dalle voci degli studenti che vi hanno partecipato:

Leggere per superare ostacoli

“Il progetto “Letti da noi” mi ha permesso di mettermi alla prova concretamente davanti ad un pubblico per lo più estraneo ed è stata un’esperienza molto costruttiva.

La preparazione e l’organizzazione, antecedenti all’esposizione finale, sono state piuttosto complesse. Non tanto per la quantità di lavoro, che in fondo era gestibile, ma per la progettazione della presentazione. Mi è sembrato particolarmente difficile poiché l’ansia era davvero molta, soprattutto le ultime ore prima della presentazione.

Era la prima volta che mi trovato dall’altra parte: non più studente, ma colui che “spiega”.

Durante l’esposizione ero abbastanza tranquillo, cercando di controllare l’agitazione, mantenevo lo sguardo fisso in un punto e riuscivo così ad esprimermi con serenità.

Dopo aver portato a termine la presentazione, cerchi conferma e approvazione negli occhi degli altri e ti rendi conti che l’ansia lascia il posto ad una grande soddisfazione.

È stata una bella esperienza, di confronto e di lavoro di gruppo, che mi ha arricchito nel mio percorso scolastico, ma soprattutto personale.”

Leggere per crescere

“Il progetto “Letti da noi” per me è stato molto significativo e mi è servito per crescere. Mi ha dato la possibilità di conoscere un mondo al di fuori delle mura scolastiche, di far conoscere i miei pensieri su libri che a scuola non vengono letti e soprattutto poterli condividere con altre persone. È stata un’esperienza nuova e sarei felice di rifarla.”

Leggere per mettersi in gioco

“Letti da noi” è stata un’ esperienza del tutto nuova per me. Ha avuto un grande significato, perché mi sono messa in gioco davanti a persone sconosciute, che erano lì solo per noi. Mi è stato d’aiuto: superata inaspettatamente l’ansia iniziale, mi sono lasciata trasportare dalle emozioni contrastanti che stavo provando. Un’ iniziativa bella, ma soprattutto utile per noi ragazzi, poiché ci mette in una condizione del tutto nuova. Mi ha permesso di capire le mie capacità davanti ad un ostacolo, rappresentato dal pubblico insolito. Ho vissuto molte emozioni contemporaneamente: ansia, gioia, imbarazzo, felicità, ma alla fine mi sentivo fiera di me per quello che avevo appena fatto. Dietro queste presentazioni vi è un grande lavoro dei ragazzi, anche di prove fatte di pomeriggio. Ma quando ci ritroviamo insieme davanti al pubblico, è molto diverso. Si entra in un’altra dimensione”

 

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