Ti prego dimmi quali

pensieri saetta e cobalto

farai, quando anche

l’ultima luce flebile non

tremolerà più immobile

 

quante volte chiuderai

nel buio di queste altitudini

i tuoi occhi neri pietra bruciata

d’entroterra mediterranea, poi

sognando caldo il sole schiudendoli

 

immagina tu

la notte spessa senza più lume

sinuosa d’ombre e senza nome

un’aurea afa soffocante come

l’edera verde foglia tra le viole

Marina Boselli VM

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