Le parole definiscono il mondo, se non ci fossero le parole non avremmo la possibilità di parlare di niente. Ma il mondo gira e le parole stanno ferme, le parole si logorano, invecchiano, perdono di senso, e tutti noi continuiamo ad usarle senza accorgerci di parlare di niente.”

Il linguaggio è alla base della vita, della comunicazione: pur essendo un concetto astratto, se usato in modo corretto e funzionale, ci permette di elaborare immagini reali, concrete, così vere da spingerci a cambiare opinione o ad espandere i confini, i limiti mentali che ci poniamo.
La letteratura la poesia, sono forme d’arte che derivano dal linguaggio e che rappresentano una parte essenziale della vita di ogni individuo.
La lettura ci permette di mettere in relazione la nostra esperienza personale con una serie di casi umani particolari, bizzarri, verosimili e straordinari, che ci rendono coscienti, ma soprattutto empatici nei confronti dei personaggi, permettendoci di comprendere e accettare realtà molto diverse dalla nostra, come possibili.
Spesso, la letteratura rispecchia il punto di vista o le esperienze vissute dall’autore, dalle quali egli, ha maturato una propria filosofia: è come avere un’enorme guida alla vita, le istruzioni per l’uso, di chi, prima di te, ci è già passato e che ti permette di guardare il mondo attraverso i suoi occhi e di cogliere, come ha fatto lui, le sfaccettature più curiose o gli aspetti sconosciuti del mondo, che egli percepisce, naturalmente.
Leggere significa anche immedesimarsi nell’autore, comprendere perfettamente il suo stato d’animo, i suoi pensieri nella profondità più totale e meravigliarsi di quanto siamo simili senza nemmeno accorgercene. Quando ci accade qualcosa, pensiamo, nella nostra limitatezza, che sia la peggiore, la migliore o la più assurda situazione, convinti che nessuno ci possa capire nella nostra disperazione, quando invece proprio io, di fronte a te, sto provando lo stesso sentimento che ti destabilizza e non sai esprimere a parole.
Quando ciò accade con un libro, cioè di trovare dei sentimenti o delle idee che rispecchiano esattamente il nostro pensiero, si instaura un vero rapporto di sim-patia (inteso nel suo significato etimologico) con l’autore, di condivisione di una stessa emozione, come se solo lui potesse comprenderti davvero, e ti meravigli dei confitti umani che si ripetono, in lui come in te, a distanza di generazioni e secoli.
Infatti, i libri che più colpiscono la sensibilità di ognuno, sono quelli che dicono ciò che già sappiamo, perchè suscitano speranza, sentimenti di riscatto, come se ci dessero la possibilità di realizzare un’utopia nascosta che teniamo dentro, senza mai avere il coraggio di concretizzarla.
I libri ti ricordano che la vita puoi modificarla come ti piace, come con la creta: all’inizio è morbida e malleabile e puoi creare il tuo vaso, dandogli la forma che vuoi, finchè non si asciuga sei libero di cambiare: allungarlo, assottigliarlo o riempirlo di tutto cio che ami, ma una volta asciutto potrai solo limitarti a decorarlo esternamente, perchè la forma solida diventerà fragilissima, e potrebbe rischiare di rompersi in mille pezzi.
E così è la tua vita, un libro da scrivere con argomento a piacere, personaggi e avventure, con cui potrai renderla emozionante o intrigante. L’unico ostacolo è la responsabilità di scrivere una storia, la propria, senza lasciarla correre da sola, in balìa del caso o della volontà altrui e impegnarsi tutti i giorni per renderla speciale, per renderla unica, piena e il finale col botto.

Virginia Inghilterra VM

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