La natura è per l’uomo consolazione pacifica e disperata rovina,
Madre consolatoria e Padre severo nel contempo.
Si compone quindi, di una serie di fenomeni che subiamo o di cui siamo spettatori, inermi. Pur amandola, non ci è dato conoscerla nella sua essenza più profonda, nonostante il legame che a Lei ci unisce, indissolubilmente.
L’uomo non ha mai smesso di cercare un contatto con essa: dall’antichità a oggi è l’unico fenomeno che ancora riesce a stupirci, anche a distanza di anni luce.
É affascinante e perfetta la natura, si mostra senza vergogna e ci insegna che possiamo imparare ad assomigliarle: nei fiori puoi trovare il perfetto equilibrio di proporzione e grazia, piccoli petali delicatissimi e colorati, perfettamente uguali, l’uno all’altro; o le nuvole, mutevoli, diafane, che vagano nei loro pensieri bucati, finché si sovraccaricano di essi, costretti a scagliarli sulla terra per la troppa confusione nella testa: e allora giu, goccioloni freddi, pieni di verità che non riuscivano più a tenersi dentro, le nuvole. Ed è così che nasce la pioggia, niente ciclo dell’acqua, quella è una bufala che gli scienziati hanno inventato per non farci sapere che anche le nuvole hanno dei sentimenti, e che la pioggia, quando cade, porta Verità, e allora hanno inventato gli ombrelli, così che noi potessimo rimanere all’ oscuro di tutto.
L’uomo rimane sospeso, mantiene un rapporto contraddittorio con la natura, di amore e odio: essa crea piccole composizioni di perfezione ma è capace di distruggerle in un secondo, senza dispiacersi nemmeno; e così si comporta anche con l’uomo, gli permette di farsi una vita, costruire case, città e si arroga il diritto di distruggerle quando le pare, senza battiti di ciglia o esitazioni.
E allora l’uomo ha cominciato a fargli la guerra a questa Madre natura, deforestando continenti e riscaldando il globo, fino allo scioglimento dei ghiacci; allevamenti mondiali e sfruttamenti animali pagheranno, per le opere di questa madre maligna, che non ci dà scelta.
E allora, allineati nel grande esercito, combattiamo contro il nostro creatore, lamentando le catastrofi di poche ore, capaci di spazzare via una vita di stenti e sacrifici, racchiusi in pochi oggetti scarni .
E proprio nel momento in cui perdiamo tutto e una casa non l’abbiamo più per ripararci dalla paura, chè scopriamo la bellezza di un’alba estiva -nascosta e furtiva natura- che ci fa meravigliare sempre un poco di quest’entità oscura che non ci dà tregua, nemmeno nell’espressione della bellezza più pura.

Virginia Inghilterra 5^M

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