La parola “ Young” significa giovane e non per niente viene così definita una delle più grandi fiere dell’orientamento proprio per questa fascia di età.
La fiera sopra citata è una delle più importanti e diffuse manifestazioni sul suolo italiano e Interessa i giovani dalle scuole medie fino alle superiori per prepararli ad una scelta consapevole del proprio futuro. Permette a tutti di entrare in contatto con un mondo nuovo, quello “dei grandi”, indipendentemente dall’età.
Tale fiera è itinerante in tutta Italia, in alcune delle città più importanti del territorio, Come nel caso di Como, in cui si è tenuta dal 20 al 22 di Ottobre nel complesso erbese di “Lariofiere”. Si tratta di un complesso polivalente adatto ad ospitare congressi, manifestazioni ed eventi sportivi. Vanta una grande partecipazione agli eventi grazie alla sua collocazione e si trova a soli 40 km da Milano e a una decina dalle province di Como e Lecco.
Anche quest’anno consistenti gruppi di ragazzi, provenienti dalle scuole di tutte le province, hanno partecipato alla manifestazione. Questi stessi ragazzi hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con le principali offerte scolastiche presenti sul territorio italiano e non solo.
Il complesso per questa fiera è stato organizzato in due sale. Nel salone “A” erano presentate le facoltà universitarie italiane ed estere, il salone “B” era dedicato 
all’ orientamento per la scelta della scuola superiore.
Entrando si respira un’aria nuova, di libertà. Tutti anche in mezzo al caos si dimostrano cordiali e disponibili. Ragazzi poco più giovani di noi ci spiegano cosa le loro università offrono a dei giovani interessati e ancora inesperti verso il mondo dei grandi.
La fiera, per la grande affluenza, ha avuto vari problemi organizzativi. Prima di tutto nella scelta delle scuole da far partecipare, infatti le classi degli istituti più numerose sono state invitate a recarvisi in giorni differenti. E’ stato proprio il caso del liceoTeresa Ciceri, del liceo sportivo Sant’Elia e del liceo Paolo Giovio. 

Inoltre non tutti erano a conoscenza della presentazioni universitarie della durata di mezz’ora, ognuna nel terzo padiglione della struttura, per la quale occorreva una preiscrizione.
L’ultima complicazione riguarda una scuola in particolare: l’Istituto Magistri Cumacini. E’ noto infatti che questa è una delle scuole con la maggior presenza di alunni a causa dei suoi diversi indirizzi. Proprio per questo le classi quinte hanno ricevuto l’avviso di dover perdere incontri universitari della fiera.
La notizia è arrivata ad un giorno dall’ inizio della fiera e ha stupito tutti gli alunni della scuola. Purtroppo, anche in seguito alle lamentele, nulla è cambiato e gli alunni non hanno potuto aderire all’iniziativa.
Il progetto ” Young” è un’opportunità che può aiutare i più giovani nelle proprie scelte, ma questa occasione deve tener conto che la sua importanza è considerata indispensabile, e prevedere il grande numero di partecipanti.

Greta Conti e Alessandra Mostes Classe 5UC