Non se ne può più di un certo giornalismo dei tempi nostri, così tanta libertà di espressione che diventa licenza di distocrere il vero, chi credono di essere questi spudorati professionisti della penna, per permettersi attraverso i propri pezzi, di manipolare la verità, mettendo dei titoli, spesso accattivanti per attirare l’attenzione dell’ingenuo lettore, spesso costretto a leggere delle banalità nei casi migliori, delle falsità nei casi più frequenti.

Quanto rimpingiamo gli “acta diurna populi romani”, che non presupponevano un giornalista “interprete ” di notizie, ma dei semplici latori-scribi che le esponevano in un luogo pubblico, dove si potevano leggere chiaramente gli avvenimenti più importanti accaduti a Roma ed i resoconti ufficiali dei decreti imperiali, tutto e “solo” il necessario per rendere il popolo consapevole delle cose più importanti.

Ma quando nacque la stampa le cose cambiarono, si iniziarono a stampare i giornali, aumentò la divulgazione in tutte le forme, il divulgatore cominciò a scrivere pensando,tentando di persuadere, di fare proseliti, di raccogliere consensi.

Ciò permise al capriccioso Lutero di litigare contro la furba Chiesa che intascava i soldi dei fedeli per nobili scopi….. assicurando ai signori cristiani ed ai loro cari, anche già defunti, la salvezza dell’anima. Luterò iniziò a divulgare le proprie tesi ed il proprio pensiero,sicuramente imparziale ….

Ricordiamoci poi, dell’imparzialità del giornalismo illuminista, con i suoi 5 soliti simpatici personaggi che si incontravano al “Caffè” o all’Accademia dei Pugni per un normalissimo scambio di opinioni, divulgavano anche il sapere scientifico, diffondevano idee che portarono lentamente alla rivoluzione Francese verso fine Settecento.

Come dimenticare poi “Il Monitore Italiano” politicamente libertario ed antifrancese a cui prese parte l’equanime Ugo Foscolo….

Non mi resta che ricordare i tempi in cui l’Italia stava meglio che mai, quando il “Tevere”giornale fascista, approvato per ovvi motivi dal Duce lucente in capo, valido ed impaccabile strumento propagandistico ancor più battagliero del famoso “Popolo d’Italia”, istruiva opportunamente ed onestamente gli Italiani e le Italiane , addestrando per il futuro i figli della lupa!

Sicuramente a quei tempi non esisteva alcuna manipolazione delle notizie, nessuna propaganda politica e bellica era presente sui quotidiani. Si tagliava la noiosissima cronaca nera, si proponevano sane misure contro le nocive influenze culturali e sociali straniere, dannose alla salute nazionale !

Questi dunque i modelli giornalistici da seguire anche oggi , evitino le redazioni , come si è sempre fatto, di consentire ai lettori di formulare pensieri razionali ed individuali , rendano più semplice e fruibile la lettura delle notizie,attraverso un’opera di filtraggio e pre-confezionamento di quanto “le masse” devono sapere!!

Nel caso non sia chiaro, in questo mio pezzo cerco di ironizzare amaramente sul fatto che, mai il Giornalismo “naturaliter”di propaganda ,nel corso della storia sia riuscito a trattare le notizie in modo completamente imparziale, da sempre l’nformazione viene strumentalizzata e resa funzionale ai movimenti rivoluzionari, alle ideologie dominanti, ai partiti di governo, non vedo perché oggi dovrebbe comportarsi diversamente.

Non amo leggere mai alcun tipo di giornale, ma credo comunque che tutti siano liberi di scrivere come meglio credono, seguendo una propria ideologia politica, perché sta al lettore interpretare e cercare sempre di risalire alla verità. Dunque mai credere completamente alle “verità rivelate “dal giornalismo!

Federico Carlomè, classe VM