Abbracci, amore e solidarietà sono la cura migliore per ritrovare un sorriso.

Pernacchia e Campanellino sono i due clown che in una mattina di monotonia e noia portarono allegria in 4UC.

Dopo una prima presentazione della loro associazione “Stringhe colorate”, siamo state subito messe alla prova, testando la nostra capacità di improvvisazione. Ora tocca a noi presentarci mostrando la nostra personalità attraverso un “ciao energico”.

Il nostro corpo diventa riflesso di ciò che siamo. In pochi secondi ci troviamo catapultate nel loro mondo in cui divertimento ed entusiasmo non lasciano spazio a pensieri negativi. Questo è solo l’inizio, un’altra sfida ci stava aspettando.

In una camminata fianco a fianco ognuna di noi deve trovare un tratto distintivo della persona accanto rendendolo proprio. E’ stato molto divertente osservare come anche le ragazze più timide hanno messo da parte la vergogna per lasciarsi trasportare dal divertimento.

Gli aspetti del nostro corpo o del nostro carattere che noi ci vergogniamo di mostrare, come ad esempio una camminata lenta o un modo strano di muovere le braccia, diventano occasione di scherzo e ironia.

Chi vuole andare in “moto”? Di fronte a questa domanda, tutte ci fermiamo sospettose. Una ragazza alza la mano per offrirsi come volontaria ignara della “moto” che la stava aspettando. Indossati il casco e le protezioni lei e Pernacchia iniziano un giro per la classe sulla moto che la loro immaginazione aveva creato.

E’ stato molto divertente vedere le facce della nostra compagna prima e dopo aver scoperto gli strani oggetti che doveva portare al posto del vero casco.

Dopo un ora di gioco sembrava che la stanchezza stesse prendendo il sopravvento, ma una nuova attività ha riportato un’atmosfera di felicità.

Ognuna di noi si è chiesta: quale altra sorpresa avevano in serbo per noi? Tre due uno ed ecco che dallo zaino Campanellino tira fuori un sacchetto pieno di palloncini colorati. E’ impressionante la facilità con cui riuscivano a creare con un oggetto apparentemente semplice delle figure complesse e divertenti.

Ragazze di diciassette anni che davanti ad animali, fiori e spade si trasformano in bambine ricordando alla loro infanzia. Questa giornata si è dimostrata un’esplosione di emozioni di gioia, felicità e divertimento. Ognuna di noi è consapevole che questa esperienza la aiuterà ad affrontare meglio la vita: con un sorriso.

Irene Succi, Francesca Vago,  classe 4UC