Gli scacchi sono un gioco da tavolo di strategia che vede opposti due avversari, detti Bianco e Nero, dal colore dei pezzi che muovono. Il termine deriva dall’occitano e dal catalano escac, che deriva a sua volta dal persiano, Shah, “re, passato forse attraverso un adattamento arabo.

Si giocano su una tavola quadrata detta scacchiera, composta da 64 case di due colori alternanti e contrastanti, sulla quale all’inizio si trovano 32 pezzi, 16 di ciascun colore: un re, una donna (detta anche regina), due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni; l’obiettivo del gioco è dare scacco matto, ovvero attaccare il re avversario senza che esso abbia la possibilità di sfuggire.

Questa attività può sembrare all’apparenza molto semplice, ma non è così. Lo sappiamo bene noi, ragazze di 4uc che, grazie alla nostra professoressa di Scienze motorie, abbiamo provato questa gradevole esperienza. In quattro lezioni ci è stata insegnata una minima parte dell’arte di questo gioco.

Alcune nostre compagne da subito sembravano pratiche, tanto che una di queste ha partecipato a un campionato provinciale e, avendolo vinto, continuerà il percorso verso il campionato regionale; altre invece hanno trovato più difficoltà, proprio perché è un gioco di concentrazione.

Una volta appresa l’attività, possiamo affermare che vi è bisogno di anni ed esperienza per essere a conoscenza di trucchi, strategie e mosse vincenti per giocare in modo spigliato e dinamico.

Ringraziamo coloro che hanno voluto condividere generosamente la loro passione.

Sara Longaretti, Alice Pistillo, classe 4UC