imagesPensando ad un comune nucleo familiare, lavoro, casa e figli sono le prime parole che saltano in mente. Questo pensiero, però, non é riconducibile ad una realtá dura e aspra, come quella di una coppia costretta a vivere vagabondando per strada. Li ho incontrati, una sera, per una breve intervista riguardo la loro situazione. Dormire per strada é una condizione disagiata che però hanno scelto proprio per motivi di bisogno. “Non avendo lavoro questa era l’unica scelta”, dice la coppia. Questa é la riflessione di un paese che non riesce a soddisfare il fabbisogno economico di tutte le famiglie, non potendo offrire a tutti un’occupazione. “Ormai sono piú di due mesi che dormiamo sotto i portici, ma nonostante tutto, la nostra felicità é costante “. ” Ci preme dire che questo stile di vita non é il migliore, siamo costretti a mangiare sempre nelle mense e frequentiamo le docce pubbliche, ma incontriamo molta gente e ció ci rende viaggiatori nella cittá!”, dicono con entusiasmo misto a orgoglio. Infine, ringraziano tutta la comunità comasca che offre loro la possibilità di vivere e di dormire per strada, rimanendo liberi da ogni schiavitú psicologica e materiale.

Luca Manzo , Classe IIM

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