UnknownIl giorno 17 ottobre, presso il Teatro Sociale di Como, la classe IVM del Liceo Musicale ha proposto questo copione quale anteprima alla visione e all’ascolto de “La finta semplice”, opera giovanile di Mozart.

PRESENTAZIONE

Buonasera a tutte e a tutti.

Noi della quarta  del Liceo musicale “Ciceri” siamo qui per invitarvi ad ascoltare con attenzione “La finta semplice”. Tra pochi minuti andrà in scena la prova generale.

All’epoca della composizione Wolfgang Amadeus Mozart aveva solo dodici anni!!!

I suoi capolavori, “Le Nozze di Figaro”, “Così fan tutte” , “Don Giovanni”, sarebbero arrivati vent’anni dopo.

Con “La finta semplice” siamo all’inizio. Il compositore comincia a conoscere il mondo dell’opera.

Chi scrive un’opera ha bisogno di trovare un libretto, un testo teatrale da musicare. Quello per la “Finta semplice” è stato rielaborato da Marco Coltellini (un editore livornese).  Alcuni hanno attribuito il testo originario al grande commediografo Carlo Goldoni, anche se non si è del tutto certi di questo dato. Si sa però che questo libretto era già stato rappresentato a Venezia quattro anni prima.

La storia è ambientata nella residenza di un ricco cremonese, Don Polidoro, sciocco e avaro, e vede svolgersi l’intreccio tra diverse storie d’amore.

Nello scenario spicca Rosina, fanciulla che si prende gioco di due uomini, promettendo a entrambi amore e fingendosi, appunto, semplice e ingenua.

Tutto si risolverà bene… ma non vogliamo anticiparvi il finale.

Non è la trama dell’opera che vogliamo raccontarvi,  ma … cosa è accaduto a Mozart e a suo padre Leopold  prima di iniziare a scrivere “La finta semplice”.

Allora: siamo a Vienna nel 1768…..e Leopold, il padre di Mozart, incontra alcuni nobili.

 Scena prima

(LEOPOLD, CORTIGIANI; AMADEUS)

NOBILE 1: Allora Herr Mozart … il vostro Amadeus ha scritto qualcosa di nuovo ?

LEOPOLD : Ultimamente no, nulla di particolare

NOBILE 2: Potrebbe scrivere qualcosa di interessante …insolito per la sua età: perché non fargli scrivere un’opera?

LEOPOLD : Non se ne parla! Ha scritto qualche piccola cosa tempo fa ma ha solo 12 anni. Non verrebbe certo un capolavoro.

AMADEUS: Si papà vi prego voglio scrivere un opera!… sono sicuro di esserne capace! Prometto che verrà benissimo: la più bella mai scritta finora.

NOBILI: Vedete Leopold, anche il piccolo Amadeus è d’accordo

LEOPOLD: Non sono convinto… non tanto per la composizione ma per tutto il resto! è un impegno eccessivo: l’allestimento, le scene, i costumi: ci vogliono troppi soldi per qualcosa di simile.

AMADEUS: Ma sarà divertente! Non vedo l’ora di scrivere un’opera !

LEOPOLD: Se Amadeus è così contento, ci si potrebbe anche pensare.  … E il libretto? Chi può scriverci un libretto?

NOBILE 1: Oh bene … .non preoccupatevi: ho giusto quello che serve. Un libretto che dovrebbe aver scritto il commediografo italiano Goldoni: va benissimo.

LEOPOLD: E qual è la trama ?
NOBILI: La solita storia: due innamorati, un vecchio brontolone che odia le donne, un fratello pauroso e soprattutto una bella baronessa, che finge di essere  sempliciotta….   tutto finirà, come sempre, con il trionfo dell’amore e dell’astuzia della “ finta semplice” Rosina

LEOPOLD: È bello ma non sono ancora convinto; a chi mi posso rivolgere per le spese dell’allestimento? Io non ho danaro: ho solo un figlio molto geniale.

NOBILE 2 : Perché non chiederlo all’imperatore? Il teatro imperiale potrebbe mettere in scena la Finta semplice e tanti, tantissimi viennesi sarebbero curiosi di andare a vedere un lavoro diretto da un dodicenne!!! Quando mai si è vista una cosa simile?

LEOPOLD: Se mi dite così voglio provare. Però mi hanno detto che il direttore dell’Opera,

il signor Afflisio è un personaggio difficile da convincere.

NOBILE 1: Non ci resta che provare!

Scena seconda

Narratore …e così il giovane Mozart comincia a provare con qualche cantante

(Mozart e i cantanti)

(I cantanti entrano dandosi importanza e facendo vocalizzi)

AMADEUS: Ho composto queste Arie, possiamo provarne alcune?

CANTANTE 1: Certo, non si preoccupi e ci faccia vedere.

(Amadeus porge gli spartiti al cantante 1 e quest’ultimo inizia ad intonare l’Aria di “Simone”)

CANTANTE 1:Sì! Mi piace quest’Aria! Mi piace! Siete bravo per essere un bambino.

(Cantante 2 canticchia la sua Aria di “Giacinta”)

Cantante 2: Signorino Mozart, sono più che all’altezza di questo branetto, è una sciocchezzuola.

A: Bene,vediamo allora.

(Cantante 2 inizia ad intonare qualche battuta, ma Amadeus la blocca)

A: No! Non ci siamo proprio! Siete calante! Riprovate

(Cantante 2 ritenta, ma Amadeus la blocca ancora)

A: Questa volta va meglio, ma ancora non ci siamo.

CANTANTE 3: Mi scusi, potrei provarla io al posto suo!

A: No, per lei ho un’altra parte. Ecco, tenete. (Gliela porge)

(Cantante 3 osserva il brano )

CANTANTE 3: Signorino Mozart, spero stiate scherzando. Questo brano non si addice assolutamente alla mia estensione vocale!

A: Perfetto, allora troveremo un’ altra cantante migliore di voi.

(Cantante 1 e 2 ridacchiano e si lanciano occhiatine)

CANTANTE 3: Va bene, va bene signorino, le risparmierò di cercare un’altra cantante.

A: Ci mancherebbe altro. .(Riferendosi al cantante 2, ma tenendo in mano il foglio.) Per lei invece ho portato anche questo

(Tutti e tre i cantanti si sporgono per poter vedere meglio la partitura)

CANTANTE 2:Signorino Mozart, sono dell’idea che dovrei fare io questa parte!

CANTANTE 3: Non mi faccia ridere, qui la migliore sono io ed il compito dovrebbe spettare a me!

(Inizia un litigio fra i tre cantanti che alzando sempre più il tono di voce si contendono il brano, ma Amadeus li interrompe bruscamente)

A: Basta così! Questo è troppo! Non sapete le parti e litigate pure!  Smettete di litigare e andate a studiare! (Arrabbiato, fa un inchino e se ne va.)

Narratore: La notizia è troppo ghiotta e le voci arrivano al signor Afflisio responsabile dell’Opera di corte.

 Scena terza

(Afflisio\cortigiani\Leopold)

Nobile 1 e 2: Signore abbiamo sentito la splendida notizia!

Afflisio: Quale notizia?

Nobile 2: Del grande incarico che ha dato al piccolo della famiglia dei Mozart!

Afflisio: Cosa??

Nobile 2: Ah signore non ci prenda in giro!! Pensiamo che voi abbiate fatto un’ottima scelta!

Tutta la popolazione sarà incuriosita da cosa possa riuscire a fare questo giovane ragazzo!

Afflisio: Vi sbagliate.. ho parlato con il signor Mozart ma non certo per un’opera lirica! Un ragazzino di dodici anni!!!!!

Nobile 1: Ma Signore non vi è già stato detto?

A: Detto cosa?

Nobile 2: Leopold ha già dato questo incarico al figlio Amadeus! Un piccolo ragazzo di soli dodici anni! Non è una cosa fantastica??

A: Ma stiamo scherzando?? Vienna vale più di quanto possa comporre un bambino.. questa è una cosa seria… Fatemi parlare con il signor Mozart..

Nobile 1: Ma signore il bambino è un gran compositore..

Nobile 2 …e tutti sarebbero affascinati da questa cosa!

A: Silenzio!! Qui decido io… Non mi farò convincere da tutti voi..

Non ho nessuna intenzione di fare favori a dei compositori estranei, a gente di Salisburgo nientemeno! Chiamatemi il signor Leopold

Leopold: Buon giorno signor  Afflisio! Che piacere vedervi!

A: Ho bisogno di parlarvi signor Mozart..

L: Mi dica!

A : Mi avevate detto che vostro figlio avrebbe composto musica per la città di Vienna. .. e mi sono giunte delle voci che voi signor Mozart avete pensato di far scrivere un’opera, dico un’intera opera, al vostro bambino.. che ha solo dodici anni!  Però!  una grandissima occasione! È davvero cosi?

L: Ma certo signore! mio figlio Wolfang Amadeus è un prodigio ed è certamente in grado  di scrivere un’opera:  è il suo sogno!

A: Ma state scherzando? Io non metterò mai in scena un’opera scritta da un bambino di soli dodici anni..

L: Signor Afflisio ma cosa state dicendo? Voi non sapete con chi avete a che fare… mio figlio è un genio!!! A soli cinque anni ha iniziato a suonare il clavicembalo e a sei era un ottimo musicista…

Ha già composto per questa opera: ascoltate che musica! (i musicisti suonano una parte di “senti l’eco ove t’aggiri” ) (Arbia e Fabio allegro grazioso) E adesso sentite che bell’effetto d’eco è riuscito a realizzare! (Arbia, Saffioti e Fabio aria)

Guardate cosa ha scritto poco tempo fa.. questa è la versione strumentale dell’aria di una delle protagoniste ( porge un foglio ad Afflisio e i due flauti attaccano la versione dell’Aria di Ninetta)

… sono composizioni che solo mio figlio è in grado di scrivere!!!

A: Vienna è una grande città, un’importantissima città e non ha bisogno di un piccolo genio..

Signor Mozart io non metterò mai in scena un’opera composta da un bambino! 

Narratore: Mentre il povero Leopold Mozart tenta di appellarsi all’imperatore, Afflisio cerca un modo per rovinargli il progetto….

Afflisio: Ma guarda un po’ come sono presuntuosi questi provinciali! Arrivano a Vienna da Salisburgo e pensano di fare quello che gli pare nella città dell’imperatore. Ma ci penso io a rovinargli la festa. (guarda il foglio che gli ha dato Leopold, fa un gran sorriso, ci scrive sopra qualcosa) Ecco cosa farò: li minaccerò di mettere in scena una parodia dell’opera nella stessa sera.

Però devo provare se l’idea funziona. (si volta e chiama)

Signorina Lucinda! Madama Carlotte! (le due cantanti arrivano affrettandosi e con un’aria molto meno arrogante di prima)

Ecco signorina Lucinda: provate a cantare un po’ quest’aria

(Cristina/Lucinda canta l’aria di Ninetta fino al punto prestabilito poi si interrompe) Ma questa non è l’opera del signorino Mozart?

Afflisio: Sì, si ma ora (si rivolge a Carlotte/Stefania) provate a cantarla voi ma (segna un punto sul foglio)  con queste parole; e fate anche un po’ la voce come una papera, no, come un gatto cercate di miagolare, ecco!

Carlotte: ( ricanta il frammento con le parole della parodia e con voce nasale il più ridicola possibile poi guardando Lucinda/Cristina) Oh mamma mia! Una parodia insomma (le due cantanti si guardano ridendo e gesticolando)

Afflisio: Già proprio così. E ora vedremo se avranno ancora il coraggio di sfidarmi!

Narratore: Al povero Leopold non rimane che arrendersi e comunicare la notizia al figlio

 Scena quarta

(Leopold e  Amadeus)

 Leopold : È inammissibile! mi hanno rifiutato la proposta di rappresentare l’opera.

Mozart : Noooo come mai, padre?

Leopold:  È tutta colpa di Afflisio,il direttore d’opera, ha rovinato tutto, si crede chissà chi!

Mozart: Forse lo è se può farlo! Ma come ci è riuscito?

Leopold: Minaccia di mettere in scena una parodia in contemporanea alla nostra rappresentazione: dobbiamo rinunciare

Mozart: E quindi non verrà rappresentata la mia opera a Vienna???

Leopold no purtroppo,ma ti prometto che andremo a Salisburgo , l’arcivescovo non rifiuterà !

Mozart : Va bene padre, vi ringrazio

Narratore: e così l’opera andò in scena per la prima volta a Salisburgo nel maggio del 1769

Classe IVM, Contributo per il blog di Lorenzo De Carlo

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