La Val d’Aosta, com’è noto, è la più piccola regione italiana: essa è situata a nord, al centro delle Alpi ed è attraversata dalla Dora Baltea.
Nelle vicinanze di Aosta, il capoluogo, si trova il famoso castello di Fenis, il quale risale al 1350 d.C ed è il frutto di una campagna di costruzioni voluta dalla famiglia Challant.

Quest’immensa opera fu costruita con il serpentino, una particolare pietra tipica della regione, e fu edificata sulla roccia in modo tale da essere più solida.
Il castello è inoltre circondato da una doppia cinta muraria, lungo la quale troviamo diverse torri colombaie, su cui possiamo notare dei volti incisi nella pietra con funzione apotropaica, con il compito cioè di proteggere la fortezza dai mali.

Quest’oggi il maniero appare integro e ben conservato, ciò è dovuto anche al fatto che nel corso della storia la costruzione non ha mai subito attacchi nemici; tuttavia ci fu un periodo di declino nel quale la fortezza diventò una fattoria; in seguito, nel 1713, venne restaurata.

All’interno del castello troviamo il piano terra, un tempo sede della cucina, il primo piano, più elegante, destinato ai signori, ed un secondo piano riservato alla servitù; è inoltre presente una cappella, la quale è arredata con una serie di quadri rappresentanti santi e apostoli, ed ospita un famoso crocifisso costruito con legno di pino.

A pochi chilometri di distanza da Fenis si trova Aosta, il capoluogo della regione.
Il territorio in cui oggi sorge la città era in un primo momento abitato dai Celti; divenne in seguito dominio dei romani, i quali costruirono l’antica Aosta, chiamata Augusta Praetoria.

Alla porte del centro storico è situato l’arco di Augusto, un imponente monumento che celebra la vittoria dei romani sui salassi e, non molto distante da quest’ultimo, si trova il decumano massimo, ovvero la via principale di quella che una volta era Augusta Praetoria; oggi questa via è sede di molti negozi.

Sempre all’interno del centro storico troviamo il teatro romano, il quale presenta una sola facciata ben visibile e ben conservata, l’area forense, che un tempo era il luogo di ritrovo per molti religiosi, e la cattedrale.
Possiamo quindi dire che la Valle d’Aosta, nonostante sia la regione più piccola d’Italia, è ricca di storia e di monumenti.

Giulia Pagani
I UD

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