static.panoramio.com

Berlino!
Quella che fino a poco tempo era il simbolo di un mondo diviso è oggi un punto di riferimento dell’architettura moderna europea e un museo a cielo aperto del Novecento.

La fredda capitale della Germania, infatti, è intrisa di un clima molto particolare, sospesa tra modernità ed edifici storici, in maggior parte ricostruiti, che rimandano, in particolare, a un periodo che ha lasciato una grande impronta nella storia di questa città: la seconda guerra mondiale.

Berlino può sembrare molte cose all’apparenza, ma certo, se qualcuno non conoscesse le sue vicissitudini non so se si accorgerebbe della sua passata divisione. Sembra che i berlinesi facciano di tutto per dimenticare quando per passare da una parte all’altra della città si doveva attraversare il check point Charlie, cambiare i soldi, mostrare il passaporto e sentirsi stranieri in casa propria.

Dove sorgeva il muro vi è ora una semplice striscia segnata sul pavimento, ma il visitatore attento, proprio vicino alla porta di Brandeburgo, può trovare un museo dedicato a tutte quelle persone morte nel tentativo di scavalcarlo. Ed è questa la zona più ricca di simboli storici: infatti, vicino all’arco, si trova il monumento dedicato all’Olocausto, che con i suoi 2771 cubi di cemento di altezze diverse emana una sensazione di grande inquietudine e forte commozione. E’ stato edificato da Peter Eissenmann nel 2004 in memoria delle atrocità che i nazisti commisero contro gli ebrei.

Visitare questo monumento con un tedesco è emozionante e ho percepito, mentre camminavamo in silenzio lungo quegli infiniti corridoi fatti di lapidi, la sua tristezza nel pensare a cosa alcuni folli della generazione di suo padre avevano fatto scatenando una guerra che avrebbe messo in ginocchio non solo la città di Berlino, non solo la Germania, ma l’intera Europa.

Da qui si può vedere il parlamento formato da un’enorme cupola di cristallo, che con la sua trasparenza è un monito a tutti i parlamentari perché il loro agire sia sempre limpido. L’area a ridosso del muro, fino a poco più di venti anni fa deserta e piena di filo spinato e torrette di avvistamento della Germania Est, ora è un’esplosione di architettura e novità.

Una delle strutture piu’ maestose e imponenti è sicuramente quella di Renzo Piano, situata in Postdamer Platz. Il maestoso palazzo in vetro emana un’atmosfera particolare e sembra quasi che proietti nel futuro. Invece il duomo di Berlino, gravemente danneggiato duranti i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato in seguito ricostruito senza che perdesse la sua bellezza originaria.

Poco più in là si trova la torre radiotelevisiva su cui si può salire per godere del panorama di tutta la città.

Assolutamente da non perdere l’isola dei musei dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1999. Tra questi, incredibile, il Pergamonmuseum, dove sono conservati l’altare di Pergamo e la porta del mercato di Mileto, costituito di parti tratte dai siti di scavo originali.

Oggi Berlino è una rinata araba fenice pronta a spiccare il volo, una città capace di fare del proprio controverso passato un trampolino di lancio verso l’Europa che verrà.

Domiziana Franchini
I UD

Annunci