La rivoluzione a Bucarest nel dicembre del 1989 (ciaoromania.com)

Vent’anni fa nel mio Paese d’origine cadeva la dittatura comunista di Nicolae Ceausescu. Io non ero ancora nata, ma i miei genitori sono cresciuti nella Romania di quegli anni. Ho rivolto loro alcune domande, scoprendo uno dei momenti più drammatici attraversati dal mio popolo, che nel dicembre del 1989 riconquistò la libertà.

Com’è salito al potere Nicolae Ceausescu?
Dopo la fine della seconda guerra mondiale la Romania è stata occupata dall’Unione Sovietica, che ha instaurato nel nostro Paese il regime comunista, allontanando il re Michele II. Fino al ’65 il presidente della Repubblica è stato Gheorghe Ghiorghiu-Dej, dopo la sua morte è stato messo al potere Nicolae Ceausescu. Lui che non aveva nemmeno partecipato alla guerra fu nominato generale dai sovietici.

Come governò?
Nicolae Ceausescu visitò la Cina e fu affascinato dall’idea di una trasformazione nazionale secondo il modello di Mao. Sembrava ignorare la terribile situazione economica in cui versava il Paese, preoccupandosi solo di rafforzare il suo potere.

Come si viveva sotto il suo regime?
Ci ritrovavamo davanti ai negozi per comprare il cibo, che veniva venduto in quantità predefinite: per esempio, non era possibile prendere più di un chilo di carne al mese. C’era una serie di interruzioni di acqua, elettricità, gas, e i palazzi venivano riscaldati raramente. Era difficile anche trovare la benzina. Tutti, però, potevamo accedere gratuitamente al servizio sanitario.

Come funzionava il sistema scolastico?
La scuola era obbligatoria e gratuita, ma irregimentava fin dall’asilo: i bambini, infatti, venivano chiamati falchi della patria e indossavano tutti l’uniforme. Le prime cose che imparavamo erano poesie che celebravano Ceausescu e la moglie Elena; chi non studiava adeguatamente veniva picchiato dagli insegnanti. Nelle aule non c’erano simboli religiosi ma solo un ritratto del dittatore. Inoltre, a scuola veniva data molta rilevanza allo sport: infatti in quel periodo c’era un gran numero di campioni rumeni di fama internazionale.

Che cosa trasmetteva la televisione?
La televisione mostrava solo le immagini di Ceausescu e della moglie, che pretendevano di essere considerati il padre e la madre di tutto il popolo rumeno. In realtà, loro vivevano nel lusso mentre la gente moriva di fame.

Come si arrivò alla caduta di Ceausescu?
Il popolo rumeno, stanco della sua dittatura, organizzò una manifestazione che lo indusse a scappare. La sua fuga però fu inutile poiché venne catturato e in seguito giustiziato insieme a sua moglie.

Cosa resta della dittatura di Ceausescu oggi?
Se il Paese è tuttora in difficoltà e fatica a riprendersi, ciò è dovuto in gran parte all’eredità che ci ha lasciato quella terribile pagina di storia.

Clara Diana Antohi
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